Si esegue di solito fra la 30° e la 34° settimana di gestazione ed ha come finalità: la valutazione della presentazione fetale, il controllo dell’accrescimento fetale, la rivalutazione della anatomia di organi che possono sviluppare anomalie ad esordio tardivo (sistema nervoso centrale, scheletro, reni ed apparato urinario, cuore e apparato gastro enterico). Viene richiesto anche lo studio della sede d’inserzione e della morfologia placentare (placenta previa, senescenza) e la valutazione della quantità di liquido amniotico, i cui eccessi o difetti necessitano di monitoraggio attento e a volte di decisioni drastiche in merito all’espletamento del parto.