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Falsi miti sul ciucci: risponde il pediatra di Mater Dei Roma

Falsi miti sul ciuccio? La parola al pediatra

L’utilizzo del ciuccio per i neonati è un argomento che spesso genera discussioni e divide in pareri discordanti. Tutti i neo-genitori avranno sentito, almeno una volta, frasi del tipo “Perché non dai un po’ il ciuccio al bambino per calmarlo?” oppure “Sempre quel ciuccio! Gli si rovinano i denti!”.
Insomma, per un genitore alle prime armi diventa difficile capire come deve essere utilizzato il ciuccio. Niente paura. Spesso, queste insicurezze portano mamme e papà inesperti a cercare soluzioni ascoltando parenti, amici o su internet, quando invece è sempre consigliato rivolgersi al proprio pediatra. E proprio ai pediatri della Mater Dei abbiamo chiesto di sfatare falsi miti e fake news.

  • Se piange, dagli il ciuccio: FALSO
    Possono essere tante le ragioni per cui un neonato piange: il cambio del pannolino, sonno, fame e così via. Non avendo ancora il dono della parola, il pianto è l’unico modo che il neonato ha per comunicare con il resto del mondo. Cercare di capire perché sta piangendo serve a trovare la soluzione adatta. In particolare, nei primi giorni di vita, così come indicato dall’OMS, è bene non utilizzare né ciuccio né tettarelle per non interferire sull’avvio dell’allattamento al seno, perché il meccanismo di suzione è completamente diverso.
  • Il ciuccio rovina bocca e denti: FALSO
    I ciucci di nuova generazione sono studiati secondo criteri utili per non danneggiare la crescita dei denti o lo sviluppo del palato. In particolare, vengono realizzati per seguire la crescita del volto e del palato. Questo perché il movimento di suzione della lingua favorisce la crescita delle ossa della mascella. Meglio però limitare l’uso del ciuccio fino ai 2 anni di vita del bambino, tranne in casi di malocclusioni particolari in cui risulta addirittura utile anche dopo questa età.
  • Se usato troppo spesso diventa un vizio: FALSO
    La suzione non nutritiva serve a tanti scopi, come coccola e momento consolatorio del bimbo. Durante questa azione, infatti, viene prodotta la serotonina, l’ormone della felicità. Inoltre, come già sottolineato nel punto precedente, i nuovi succhietti hanno la capacità di accompagnare lo sviluppo del volto e del palato stesso.
  • Intingere il ciuccio nel miele: FALSO
    In generale, va fatta una considerazione non solo sul miele ma sugli zuccheri, anche quelli nascosti. Infatti, il contatto con lo zucchero può favorire la comparsa di carie, anche sui denti appena spuntati. Il miele è fortemente sconsigliato sotto l’anno di vita per il rischio di botulismo e poi perché, se non viene sciolto, può appiccicarsi ai dentini.
  • Pulire il succhietto mettendolo nella propria bocca: FALSO
    Il sistema immunitario dei bambini appena nati non è ancora completo. Capirete bene, quindi, che compiere il gesto di mettere in bocca il ciuccio può esporre il bambino a possibili infezioni, carie ai denti o herpes. In particolare, la carie è di origine infettiva dovuta all’azione dei batteri che intaccano il cavo orale. Per questa ragione è molto importante che i genitori curino la propria igiene dentale perchè potrebbe compromettere la salute del proprio bimbo. Evitate quindi di passare il ciuccio dalla propria bocca a quella del piccolo.
  • Miti e leggende sui danni del ciuccio ai neonati, i pediatri di Mater Dei Roma rispondonoÈ rischioso dormire con il ciuccio? FALSO
    E’ talmente falsa questa affermazione al punto che l’uso del ciuccio, soprattutto durante il primo anno di vita, è stato inserito nell’elenco dei comportamenti da tenere per prevenire il rischio del SID – la morte in culla – per la sua manifesta funzione protettiva. Un’attenzione che si può osservare è quella di utilizzare un modello morbido, soprattutto quando il bimbo sarà più grande e cambierà più spesso posizione durante il sonno.
  • Quando spuntano i denti devo togliere il ciuccio? FALSO
    Anzi, potrebbe addirittura alleviare il fastidio che il piccolo avverte nel momento in cui spuntano i primi dentini. I ciucci di nuova generazione sono studiati per resistere ai morsi e a non rompersi. E’ bene per cautela cambiarlo spesso, verificando se presentano segni di usura. Se si notano imperfezioni va immediatamente sostituito. Verificate con attenzione le indicazioni del produttore.
  • È meglio un ciuccio piccolo? FALSO
    I succhietti vengono studiati per accompagnare i bambini nel loro percorso di crescita e come già affermato sopra, in alcuni casi possono essere d’aiuto nel rispetto del palato, muscolatura orale e palato.
  • È meglio il dito in bocca? FALSO
    Innanzitutto, a differenza del ciuccio, il dito del bambino compie uno sforzo maggiore all’interno della cavità orale. Se questo atteggiamento viene prolungato potrà portare a dei difetti della crescita delle ossa del viso e denti storti. Senza contare che, quando sarà il momento di interrompere questa abitudine, sarà più facile con un oggetto che può essere allontanato, rispetto al dito che è sempre a portata di mano.

Se vuoi saperne di più, se hai dubbi di altro genere o vuoi semplicemente consultare i pediatri di Mater Dei puoi visitare la nostra pagina oppure prenotare una visita al numero 06 83803

 

Fumare in gravidanza

Fumo in gravidanza

Ci sono alcune cose a cui le donne in gravidanza dovrebbero rinunciare per salvaguardare la salute del proprio bambino e una di queste è sicuramente il fumo.

In generale, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il fumo di tabacco è una delle minacce più gravi per la nostra salute e lo è certamente ancora di più per le donne in attesa e per i più piccoli.  Gli effetti riguardano innanzitutto il corpo materno: oltre a diminuire la fertilità, il fumo comporta anche un aumento del pericolo di emorragia durante il parto nonché un rischio più alto di parti prematuri in conseguenza alla rottura delle membrane.

I pericoli sono notevoli però anche per i bambini. Fumare può provocare ritardi nello sviluppo del feto e aumenta anche il rischio di morte fetale, nonché la probabilità di malformazioni. Una volta nati, i figli di madri fumatrici hanno il 70% in più di possibilità di contrarre malattie delle basse vie respiratorie e l’asma, già molto diffusa fra i lattanti, è ancora più ricorrente fra i figli di genitori che fumano; senza considerare che una delle cause principali della SIDS (Sindrome della morte in culla), ovvero la più diffusa causa di morte improvvisa fra i lattanti, è proprio il fumo materno.

Consulta un medico specialista per smettere di fumare in gravidanza a Roma

l quadro è quindi sicuramente molto preoccupante. Ma il fumo in gravidanza è anche un tema circondato da parecchi tabù, tanto che le madri fumatrici si approcciano alla questione con grande nervosismo, sviluppando uno stress a sua volta dannoso per l’equilibrio proprio e del bambino. Inoltre c’è anche un riserbo eccessivo nel rivolgersi a specialisti che invece possono essere cruciali nell’aiutare le donne ad affrontare il proprio percorso con tranquillità.

È vero che, secondo alcune statistiche, la maggioranza delle donne smette di fumare di propria volontà quando sa di essere incinta. Tuttavia non per tutte è così e un aiuto da parte di professionisti è ampiamente consigliato. Anche ricorrere ai vari strumenti succedanei per l’interruzione della dipendenza da nicotina (cerotti, pastiglie ecc.) è una soluzione che, anche se non proibita, va adottata sotto la supervisione di personale medico preparato.

Da non trascurare anche i pericoli del fumo passivo: anche se la madre non fuma ma è circondata da persone che lo fanno, i rischi per la propria salute e per quella del bimbo sono comunque notevoli. Il consiglio è dunque quello di costruire attorno alla gravidanza uno spazio smoke free. La decisione di smettere di fumare per le donne in gravidanza deve essere una scelta netta e precisa, ma anche consapevole e priva di nervosismi.

Per qualsiasi dubbio e per prenotare una visita Ginecologica rivolgiti alla clinica Mater Deichiama allo 06 83803

Potrebbe anche interessarti un corso per smettere di fumare. Chiama lo 06.83.600.600

In forma in gravidanza

Si può praticare sport in gravidanza?
A leggere la storia di Sydney Leroux, tra le calciatrici più forti e famose degli Stati Uniti si direbbe di sì. La giocatrice, attaccante degli Orlando Pride, squadra della National Women’s Soccer League (NWSL), la seria A femminile americana, ha iniziato la preparazione per il prossimo campionato incinta di 5 mesi e mezzo, dichiarando di allenarsi senza contatti fisici, evitando sforzi di alta intensità e evitando qualsiasi pericolo per il bambino.

E’ senza dubbio un caso limite, curioso, e ciò che riguarda un’atleta professionista non è applicabile a tutte le donne.

Chiariamo subito che ogni gravidanza è diversa da qualsiasi altra, quindi solo il vostro ginecologo può darvi una risposta precisa, accurata e specifica alla domanda iniziale. Consultatelo!

La gravidanza, però, non è una patologia quindi l’esercizio fisico non è controindicato. E’ necessario in ogni caso adattare tipologia e intensità dell’allenamento al proprio nuovo stato ma se il ginecologo vi da il via libera lo sport può portare dei naturali benefici. Stimolare con l’esercizio i muscoli paravertebrali e mantenere un tono muscolare adeguato, aiuterà la futura mamma quando il pancione sarà più pesante. Con la giusta attività fisica troverà giovamento anche la circolazione sanguigna, il controllo del peso durante la gravidanza, il bilanciamento ormonale e quindi il buonumore.

Posso fare sport in gravidanza? Mater Dei rispondeCi sono addirittura delle particolari patologie connesse alla gravidanza, come diabete o una moderata ipertensione, che possono essere tenute sotto controllo proprio grazie a una sana attività.
Attività consigliate?
In condizioni fisiologiche, tutte le attività che non prevedano traumi o sollevamento di pesi eccessivi sono accettabili, previo controllo del proprio ginecologo. Particolarmente indicati acquagym, yoga ma anche semplici passeggiate a passo sostenuto.

Quando è meglio non fare sport in gravidanza?
No assoluto allo sport, se compaiono problemi di carattere ostetrico, in caso di minaccia d’aborto o di parto pretermine dopo la 23ma settimana, placenta previa, ipercontrattilità uterina, ritardo di crescita fetale. In questo caso la terapia medica ed il riposo forzato sconsigliano qualunque tipo di attività fisica.
Per il secondo e terzo trimestre è particolarmente consigliata la ginnastica specifica per il parto.

Per toglierti ogni dubbio rivolgiti alla clinica Mater Dei e chiama allo 06.83803

Sole in gravidanza, sì o no?

La primavera è alle porte e con le prime giornate di sole c’è voglia di mare e si fa strada qualche pensierino per le prossime vacanze. Ma se sei incinta puoi prendere il sole? Ecco qualche consiglio su come prendere il sole in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre che è il più delicato.
Iniziamo chiarendo un aspetto fondamentale: l’abbronzatura in gravidanza non è vietata e l’esposizione al sole non è controindicata. Ma in questo periodo speciale della vita di ogni donna intervengono dei cambiamenti fisiologici (l’aumento della melanina) che rende la pelle ipersensibile al sole. Quindi sì al sole in gravidanza ma con i giusti accorgimenti.

PROTEZIONE SOLARE TOTALE
Quando prendete il sole usate sempre una protezione totale. Oltre alla normale protezione dai raggi solari, la protezione totale è vivamente consigliata perché la gravidanza espone al rischio di “cloasma”, un inestetismo dovuto proprio all’incremento di melanina, che provoca l’insorgere di macchie scure sulla pelle difficilmente trattabili anche dopo il parto. Il viso è una delle aree più interessate da questo fenomeno. Scegliete quindi con cura i prodotti che userete.

ABBRONZARSI CON MODERAZIONE
Il sole è fondamentale per la vitamina D, importante in gravidanza per lo sviluppo del feto. E’ comunque indicato evitare le ore più calde e il sole troppo aggressivo delle ore centrali: meglio il sole prima delle 11 e dalle 16 in poi, alternando brevi esposizioni con delle ore di ombra.

Hai dei dubbi sul sole e sulla gravidanza?

BERE, IDRATARSI E… RIPOSO
La buona idratazione è estremamente importante. Consigli? Bere molta acqua e scegliere alimenti ricchi di vitamine e minerali (soprattutto vitamina C e D). Non scordate di idratare la pelle sia con la protezione solare, prima dell’esposizione, e con una buona crema doposole. Soprattutto nei primi mesi abbiate prudenza per evitare insolazioni, disidratazione e affaticamenti che potrebbero essere realmente dannosi.

IL SOLE SULLA PANCIA FA MALE AL BAMBINO?
Questa è il dubbio più comune alle donne in gravidanza. Il feto vive e cresce in un ambiente la cui temperatura interna è regolata e mantenuta costante dal liquido amniotico e prendere il sole sulla pancia, di per sé, non influisce su questo meccanismo di regolazione. Quindi nessun allarme, ma solo qualche accorgimento come usare il costume intero, piuttosto che il bikini, oppure coprire la pancia con un pareo, un prendisole o un tessuto leggero e inumidito, alternando come già detto un po’ di sole e ore d’ombra.

Adesso goditi il sole e le vacanze! E se hai ancora qualche dubbio chiedi una visita in Mater Dei dei nostri medici e chiamaci allo 06.83803.

I sintomi più frequenti nei primi giorni di gravidanza

Cosa accade nei primi giorni dopo il concepimento? Può essere difficile interpretare i segnali che caratterizzano i primi sintomi della gravidanza che sono molto soggettivi e si presentano con modalità e intensità differenti da donna a donna.
Vediamo quali sono i più comuni.
NAUSEA
La sensazione di nausea è senza dubbio un “alert” significativo nei primi giorni di gravidanza. A volte può essere particolarmente intenso e causare vomito. Essendo un sintomo piuttosto diffuso anche in fase premestruale non è sempre immediatamente associabile alla gravidanza, ma se avete il dubbio di essere incinte è tra le prime cose a cui fare attenzione.
GONFIORE DEL SENO
Il turgore mammario è un altro sintomo significativo. Anche in questo caso è l’intensità l’indicatore cui prestare attenzione: il sintomo è tipico della fase premestruale ma all’inizio della gravidanza la sensazione è molto più forte.
STANCHEZZA
Ti senti stanca? Anche le normali attività quotidiane, come una camminata veloce o fare la spesa, ti sembrano stranamente faticose? Potrebbe essere un segnale da non sottovalutare, soprattutto se in compresenza dei sintomi precedenti. Spossatezza, senso di affaticamento pronunciato e, a volte, sonnolenza si possono avvertire già nella prima settimana dopo il concepimento.
SALIVAZIONE
L’inizio della gravidanza, in alcuni casi, può comportare una salivazione particolarmente accentuata e inconsueta (scialorrea) che normalmente scompare dopo il terzo mese.
Irritabilità, sensibilità accentuata, disturbi dell’umore, senso di fastidio per gli odori, dolori alla schiena o al basso ventre sono altri sintomi che potrebbero presentarsi. E’ bene ricordare che non necessariamente si presentano tutti insieme. Questo è molto soggettivo, così come lo è l’intensità dei singoli sintomi.

quali sono i sintomi più frequenti all'inizio della gravidanzaQUANDO  FARE IL TEST DI GRAVIDANZA
Hai riconosciuto i sintomi della gravidanza? E’ tempo di fare il test?

Secondo il ginecologo sarebbe preferibile effettuare il test su prelievo sanguigno. I test che si acquistano in farmacia hanno comunque un’attendibilità attorno al 90%. Il momento giusto per fare il test varia in base alla regolarità mestruale e, come premesso, in relazione ai sintomi che si avvertono. Abitualmente in donne con cicli regolari si consiglia il test dopo 4-5 giorni dalla mancata mestruazione, in donne con cicli irregolari dopo 7-10 giorni.
Nel caso in cui abbiate esperienze pregresse di gravidanza extrauterina sarebbe preferibile eseguire il test su sangue in periodo precoce.

SEI INCINTA? I PRIMI CONSIGLI DEL GINECOLOGO
Se il test di gravidanza è positivo, ecco le prime cose da fare:
Avvisare il vostro ginecologo
Assumere Acido Folico
Fare molta attenzione agli sforzi fisici eccessivi
Controllare i cibi sia dal punto di vista calorico che igienico. Fino all’esecuzione del test sulla toxoplasmosi, consumare solo cibi ben cotti (fate attenzione in particolare quando siete fuori casa) e accertatevi di lavare bene i cibi crudi con Amuchina o bicarbonato.

Volete saperne di più? Contattate i nostri ginecologi della Mater Dei
Chiamate per un appuntamento allo 06.83803

Gravidanza e maternità: il Make Up

Per tutte le donne il periodo della gravidanza porta con sé anche dubbi e incertezze, ma non per questo una futura mamma devi rinunciare alla propria femminilità e a sentirsi bella. Tra le tante domande che le nostre future mamme ci rivolgono quotidianamente in Mater Dei una ricorrente è: mi posso truccare se sono incinta? Il make-up in gravidanza è permesso? Posso utilizzare cosmetici in gravidanza?Si, certo è permesso, con qualche accortezza e seguendo alcuni importanti consigli. Una regola generale di buon senso, ma ancor più valida in gravidanza, è di evitare di scambiarsi pennelli da trucco, spugnette, rossetti etc. soprattutto per motivi igienici.

FONDOTINTA
E’ consigliato l’uso di fondotinta con fattore di protezione solare per evitare la formazione di ipercromie (macchie) sul viso. Optate per gli ipoallergenici, privi di metalli pesanti, di fragranze potenzialmente irritabili. Si possono utilizzare fondotinta fluidi o compatti, i primi per una pelle secca e gli altri per una cute più grassa, ed anche BB o CC cream. Prima di applicare prodotti per il make-up non dimenticatevi però di effettuare una corretta beauty routine: detersione, idratazione e fotoprotezione!

PRODOTTI COSMETICI: POCHI, MA BUONI!
Durante la gravidanza e nel periodo dell’allattamento, la cute diventa anche più sensibile ed è necessario sostituire i cosmetici abituali con altri più specifici. Bisogna evitare creme che contengono alcuni ingredienti: derivati della Vitamina A (Acido Retinoico), con effetti teratogeni, alfa e beta idrossiacidi (Acido Glicolico, Salicilico, etc) perché possono causare irritazioni cutanee. E’ inoltre opportuno non utilizzare prodotti cosmetici che contengono derivati petrolchimici, siliconi, triclosan, ftalati, formaldeide etc, sostanze sottoposte a studi ed indagini svolte dalla ricerca scientifica. Si consiglia di utilizzare creme ricche di derivati vegetali, ma anche di sostanze di sintesi, “amiche della pelle” e cioè che tengano conto delle affinità con la pelle e con i suoi annessi. E’ possibile utilizzare prodotti cosmetici che rispondano agli standard di sicurezza stabiliti dalla legislazione cosmetica Europea.

E’ INEVITABILE CHE SI FORMINO SMAGLIATURE?
Certe donne ne sono immuni, ma la raccomandazione per le future mamme è di idratare la cute per renderla più elastica e resistente alle tensioni. Come prevenirle? Attraverso l’utilizzo di oli emollienti e vitamine liposolubili associate a sostanze idratanti, emollienti ed elasticizzanti, come: Olio di mandorle dolci, Olio di germe di grano, DNA sodico, Vitamine E, fitoestrogeni, Kigelia Africana, Boswelia Serrata etc.

UNGHIE E SMALTI
Non dimentichiamoci che le unghie sono strutture vive e interagiscono con i prodotti sopra applicati. In caso degli smalti, non rinunciate ad avere le unghie colorate, ma attenzione agli ingredienti presenti soprattutto nei prodotti professionali, come gel Uv o acrilici, contenenti allergeni che possono provocare infiammazioni o dermatiti allergiche da contatto. Per rimuovere lo smalto, utilizzate come solvente, un acetone senza acetone, perché l’acetone è molto sgrassante.

Per prenotare una visita con i nostri specialisti chiama al n. 06.83803 e avrai dei buoni consigli per una corretta beauty routine e per prevenire antiestetici inestetismi!

In Mater Dei sono presenti h24 ginecologo, cardiologo e anestesista. Il nostro staff di medici specialisti e ostetriche è a tua disposizione per seguirti durante tutta la gravidanza e per gli esami di diagnostica prenatale.

Prendere l'aereo durante la gravidanza

Viaggiare in aereo in gravidanza. Si può?

“Potrò fare quel viaggio che avevo programmato dato che ora sono incinta?”. La Mater Dei ti risponde: tieni sempre informato il tuo ginecologo sui tuoi programmi e sulle tue intenzioni. Ti segue dall’inizio della gravidanza ed è la persona più referenziata per consigliarti sull’opportunità di un viaggio, o semplicemente per rassicurarti.

In generale la gravidanza non rappresenta di per sé un ostacolo per poter viaggiare in aereo per una vacanza o per lavoro. Se la gravidanza procede serenamente, senza complicazioni, se la data presunta del parto non è troppo ravvicinata non ci sono indicazioni contrarie al volo.
Oltre le 28 settimane ogni compagnia aerea ha regole proprie: alcune pongono delle limitazioni più restrittive, altre richiedono specifici certificati medici di idoneità. A maggior ragione dopo questa scadenza, chiedete consiglio al vostro ginecologo e informatevi bene sulle politiche adottate dalla vostra compagnia per le donne in gravidanza.
E’ opportuno evitare viaggi avventurosi e scegliere come destinazione paesi con standard sanitari adeguati per una donna in gravidanza. Si consigliano voli a breve/medio raggio, meglio entro le 6 ore di volo.

I metal detector sono pericolosi per il bimbo? I normali controlli di sicurezza non sono un rischio né per il bambino né per la mamma secondo le Linee guida su gravidanza e volo aereo del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (RCOG)

  • Qualche consiglio pratico per il viaggio:
  • scarpe e abiti comodi per favorire la circolazione;
  • poltrona in prima fila o sul lato corridoio: potrai muoverti e passeggiare ogni tanto;
  • stretching o piccoli movimenti circolari con le dita dei piedi e le caviglie, anche da seduta;
  • bere molta acqua e mantenersi idratate;
  • se il medico le consiglia, usa calze contenitive.

Non resta che consultarti col tuo ginecologo e, se non ha nulla in contrario, buon viaggio!

In Mater Dei sono presenti h24 ginecologo, cardiologo e anestesista. Il nostro staff di medici specialisti e ostetriche è a tua disposizione per seguirti durante tutta la gravidanza e per gli esami di diagnostica prenatale.

Vuoi sapere se puoi prendere l'aereo se sei incinta?

Mamma in attesa. Cosa fare e quando?

Quando una donna scopre di essere incinta tra le prime domande che si pone c’è sicuramente: quando dovrò fare la prima ecografia? Quante ne dovrò fare durante la gravidanza?

La prima ecografia deve essere effettuata entro la nona-decima settimana di gestazione per verificare innanzitutto quanti bambini sono presenti, cioè se si tratta di una gravidanza gemellare, la cui incidenza oggi è particolarmente aumentata per le tecniche di fecondazione assistita, e per verificare la presenza di vitalità del bambino. In gravidanza normalmente si consiglia di fare tre ecografie: al primo trimestre per la datazione della gravidanza e la verifica dell’epoca gestazionale effettiva; successivamente l’ecografia morfologica, eseguita intorno alla ventunesima settimana e infine l’ecografia del terzo trimestre per verificare la crescita del bambino.

Chirurgia mininvasiva per la protesi anca

E’ ancora così complesso l’intervento di protesi d’anca?

L’intervento di chirurgia protesica dell’anca attualmente è decisamente cambiato. L’accesso viene fatto con un piccolo taglio mininvasivo anteriore di circa 6/7 cm. Non è richiesto assolutamente l’uso del sangue durante l’intervento e neanche nel post operatorio. Non viene assolutamente usato il drenaggio e non viene usato catetere. Il paziente 6-7 ore dopo l’intervento può tranquillamente alzarsi con l’ausilio di due bastoni canadesi. Attualmente in terza/quarta giornata il paziente può essere completamente dimesso e ritornare a casa.

Ferite nei bambini: quando sono preoccupanti?

Capita spesso che i nostri bambini giocando, facendo sport o i mille altri modi, si procurino delle ferite. Quando è il caso di far controllare una cicatrice a un medico?

Le ferite sono meno gravi per bambini e giovani, perché la maggiore vascolarizzazione aiuta la guarigione. Tuttavia una ferita deve destare maggiore attenzione quando non tende a guarigione spontanea o è stata causata inizialmente da qualcosa che può aver lesionato i tessuti sottostanti, quindi tendini, fasce, muscoli e articolazioni. In questi casi c’è l’indicazione per un trattamento specialistico d’urgenza.