Quale farmaci portare in viaggio per i bambini

Baby Kit di farmaci da portare in vacanza

La borsa dei farmaci è uno di quei bagagli di cui non si può più fare a meno nel momento in cui arriva un bambino nella nostra vita. Prima del suo arrivo, si portava dietro un antidolorifico, un antipiretico e, per chi soffre di allergie, l’antistaminico del caso. Un antidiarroico per i viaggi tropicali e il kit era al completo.
La presenza di un bimbo in vacanza cambia tutto. Non solo perché i bambini possono ammalarsi più spesso degli adulti (anche in vacanza), ma perché è bene non trovarsi sprovvisti dei farmaci necessari e difficilmente reperibili, soprattutto se all’estero.
Ecco, dunque, quali sono gli indispensabili da portare con sé e i farmaci necessari per chi viaggerà oltre confine.

Kit farmaci per i più piccoli da viaggio

  1. Indispensabile l’antipiretico e antidolorifico da utilizzare sia in caso di rialzo improvviso della temperatura, sia in caso di infezioni, quali, per esempio otiti non batteriche.
  2. Anche se il bambino non dovesse soffrire di particolari allergie, può essere comunque utile, su consiglio del pediatra prima della partenza, portare un antistaminico e un cortisonico per bocca per eventuali orticarie o reazioni allergiche importanti.
  3. Un antibiotico a largo spettro che va utilizzato, comunque, sempre previa consultazione del medico. Ma nel caso in cui questi, anche telefonicamente, ve ne consiglia la somministrazione, averlo con sé evita il problema di doversi procurare la ricetta necessaria per l’acquisto.
  4. Una crema cortisonica e antibiotica utile in caso di punture importanti o altre lesioni cutanee.
  5. Un antibiotico oculare in gocce in caso di congiuntivite batterica
  6. Una crema per le contusioni.
  7. Se il bambino è molto piccolo, una pomata contro l’arrossamento da pannolino o la dermatite da pannolino.
  8. Un disinfettate per pulire ferite, graffi, lesioni
  9. Un dopo puntura contro le punture di insetti e zanzare
  10. Soluzione fisiologica per la pulizia del nasino se il bambino è molto piccolo e non ancora in grado di soffiarsi il nasino.
    Non dimenticate, infine, un termometro, cerotti e garze per le ferite, un repellente contro le zanzare formulato per i bambini, creme solari e doposole.

Se volete ulteriori informazioni i pediatri di Mater Dei sono a vostra disposizione prenotando una visita al numero 06.83803

Falsi miti sul ciucci: risponde il pediatra di Mater Dei Roma

Falsi miti sul ciuccio? La parola al pediatra

L’utilizzo del ciuccio per i neonati è un argomento che spesso genera discussioni e divide in pareri discordanti. Tutti i neo-genitori avranno sentito, almeno una volta, frasi del tipo “Perché non dai un po’ il ciuccio al bambino per calmarlo?” oppure “Sempre quel ciuccio! Gli si rovinano i denti!”.
Insomma, per un genitore alle prime armi diventa difficile capire come deve essere utilizzato il ciuccio. Niente paura. Spesso, queste insicurezze portano mamme e papà inesperti a cercare soluzioni ascoltando parenti, amici o su internet, quando invece è sempre consigliato rivolgersi al proprio pediatra. E proprio ai pediatri della Mater Dei abbiamo chiesto di sfatare falsi miti e fake news.

  • Se piange, dagli il ciuccio: FALSO
    Possono essere tante le ragioni per cui un neonato piange: il cambio del pannolino, sonno, fame e così via. Non avendo ancora il dono della parola, il pianto è l’unico modo che il neonato ha per comunicare con il resto del mondo. Cercare di capire perché sta piangendo serve a trovare la soluzione adatta. In particolare, nei primi giorni di vita, così come indicato dall’OMS, è bene non utilizzare né ciuccio né tettarelle per non interferire sull’avvio dell’allattamento al seno, perché il meccanismo di suzione è completamente diverso.
  • Il ciuccio rovina bocca e denti: FALSO
    I ciucci di nuova generazione sono studiati secondo criteri utili per non danneggiare la crescita dei denti o lo sviluppo del palato. In particolare, vengono realizzati per seguire la crescita del volto e del palato. Questo perché il movimento di suzione della lingua favorisce la crescita delle ossa della mascella. Meglio però limitare l’uso del ciuccio fino ai 2 anni di vita del bambino, tranne in casi di malocclusioni particolari in cui risulta addirittura utile anche dopo questa età.
  • Se usato troppo spesso diventa un vizio: FALSO
    La suzione non nutritiva serve a tanti scopi, come coccola e momento consolatorio del bimbo. Durante questa azione, infatti, viene prodotta la serotonina, l’ormone della felicità. Inoltre, come già sottolineato nel punto precedente, i nuovi succhietti hanno la capacità di accompagnare lo sviluppo del volto e del palato stesso.
  • Intingere il ciuccio nel miele: FALSO
    In generale, va fatta una considerazione non solo sul miele ma sugli zuccheri, anche quelli nascosti. Infatti, il contatto con lo zucchero può favorire la comparsa di carie, anche sui denti appena spuntati. Il miele è fortemente sconsigliato sotto l’anno di vita per il rischio di botulismo e poi perché, se non viene sciolto, può appiccicarsi ai dentini.
  • Pulire il succhietto mettendolo nella propria bocca: FALSO
    Il sistema immunitario dei bambini appena nati non è ancora completo. Capirete bene, quindi, che compiere il gesto di mettere in bocca il ciuccio può esporre il bambino a possibili infezioni, carie ai denti o herpes. In particolare, la carie è di origine infettiva dovuta all’azione dei batteri che intaccano il cavo orale. Per questa ragione è molto importante che i genitori curino la propria igiene dentale perchè potrebbe compromettere la salute del proprio bimbo. Evitate quindi di passare il ciuccio dalla propria bocca a quella del piccolo.
  • Miti e leggende sui danni del ciuccio ai neonati, i pediatri di Mater Dei Roma rispondonoÈ rischioso dormire con il ciuccio? FALSO
    E’ talmente falsa questa affermazione al punto che l’uso del ciuccio, soprattutto durante il primo anno di vita, è stato inserito nell’elenco dei comportamenti da tenere per prevenire il rischio del SID – la morte in culla – per la sua manifesta funzione protettiva. Un’attenzione che si può osservare è quella di utilizzare un modello morbido, soprattutto quando il bimbo sarà più grande e cambierà più spesso posizione durante il sonno.
  • Quando spuntano i denti devo togliere il ciuccio? FALSO
    Anzi, potrebbe addirittura alleviare il fastidio che il piccolo avverte nel momento in cui spuntano i primi dentini. I ciucci di nuova generazione sono studiati per resistere ai morsi e a non rompersi. E’ bene per cautela cambiarlo spesso, verificando se presentano segni di usura. Se si notano imperfezioni va immediatamente sostituito. Verificate con attenzione le indicazioni del produttore.
  • È meglio un ciuccio piccolo? FALSO
    I succhietti vengono studiati per accompagnare i bambini nel loro percorso di crescita e come già affermato sopra, in alcuni casi possono essere d’aiuto nel rispetto del palato, muscolatura orale e palato.
  • È meglio il dito in bocca? FALSO
    Innanzitutto, a differenza del ciuccio, il dito del bambino compie uno sforzo maggiore all’interno della cavità orale. Se questo atteggiamento viene prolungato potrà portare a dei difetti della crescita delle ossa del viso e denti storti. Senza contare che, quando sarà il momento di interrompere questa abitudine, sarà più facile con un oggetto che può essere allontanato, rispetto al dito che è sempre a portata di mano.

Se vuoi saperne di più, se hai dubbi di altro genere o vuoi semplicemente consultare i pediatri di Mater Dei puoi visitare la nostra pagina oppure prenotare una visita al numero 06 83803