La talassemia, conosciuta anche come anemia mediterranea, è un gruppo di malattie ereditarie del sangue caratterizzate da un difetto nella sintesi dell’emoglobina. L’emoglobina è la proteina fondamentale contenuta nei globuli rossi, incaricata di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutti i tessuti e organi del corpo. Quando la produzione di questa proteina è ridotta o assente, i globuli rossi diventano piccoli, fragili e vengono distrutti precocemente, portando a uno stato di anemia cronica che può variare da forme asintomatiche a condizioni estremamente gravi e potenzialmente fatali.
Le cause della talassemia sono di natura genetica e risiedono in mutazioni o delezioni dei geni responsabili della produzione delle catene globiniche che compongono l’emoglobina. Esistono principalmente due tipi di talassemia, classificati in base alla catena proteica colpita:
La trasmissione avviene con modalità autosomica recessiva: se entrambi i genitori sono portatori sani, esiste una probabilità del 25% che il figlio nasca con la forma grave della malattia, nota come talassemia major o morbo di Cooley.
I sintomi della talassemia dipendono strettamente dalla gravità della forma ereditaria. I portatori sani (talassemia minor) sono generalmente asintomatici, mentre nelle forme intermedie e gravi i segnali includono:
La diagnosi si basa su un approccio multidisciplinare che comprende:
In questi casi è essenziale evitare il fai-da-te e rivolgersi a un medico specialista, che potrà valutare il quadro clinico nella sua interezza. Sarà il professionista a indicare il percorso più appropriato in base alle specifiche necessità del paziente.