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Talassemia (sintomi)

La talassemia, conosciuta anche come anemia mediterranea, è un gruppo di malattie ereditarie del sangue caratterizzate da un difetto nella sintesi dell’emoglobina. L’emoglobina è la proteina fondamentale contenuta nei globuli rossi, incaricata di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutti i tessuti e organi del corpo. Quando la produzione di questa proteina è ridotta o assente, i globuli rossi diventano piccoli, fragili e vengono distrutti precocemente, portando a uno stato di anemia cronica che può variare da forme asintomatiche a condizioni estremamente gravi e potenzialmente fatali.

Eziologia

Le cause della talassemia sono di natura genetica e risiedono in mutazioni o delezioni dei geni responsabili della produzione delle catene globiniche che compongono l’emoglobina. Esistono principalmente due tipi di talassemia, classificati in base alla catena proteica colpita:

  • Alfa-talassemia: causata dalla mutazione o perdita di uno o più dei quattro geni della catena alfa situati sul cromosoma 16. La gravità dipende dal numero di geni mancanti.
  • Beta-talassemia: dovuta a mutazioni dei geni della catena beta sul cromosoma 11. È la forma più comune nel bacino del Mediterraneo.

La trasmissione avviene con modalità autosomica recessiva: se entrambi i genitori sono portatori sani, esiste una probabilità del 25% che il figlio nasca con la forma grave della malattia, nota come talassemia major o morbo di Cooley.

Sintomatologia

I sintomi della talassemia dipendono strettamente dalla gravità della forma ereditaria. I portatori sani (talassemia minor) sono generalmente asintomatici, mentre nelle forme intermedie e gravi i segnali includono:

  • Anemia grave: caratterizzata da pallore marcato, stanchezza cronica (astenia) e mancanza di fiato sotto sforzo.
  • Ittero: colorazione giallastra della pelle e degli occhi dovuta alla rapida distruzione dei globuli rossi.
  • Deformità ossee: l’iperattività del midollo osseo nel tentativo di produrre più sangue porta all’ispessimento delle ossa del cranio e degli zigomi (facies talassemica).
  • Epatosplenomegalia: ingrossamento patologico di fegato e milza.
  • Ritardo della crescita: sviluppo fisico e puberale rallentato nei bambini.
  • Sovraccarico di ferro: causato sia dalla malattia stessa che dalle frequenti trasfusioni, può danneggiare cuore, fegato e sistema endocrino.

Diagnosi

La diagnosi si basa su un approccio multidisciplinare che comprende:

  • Esame emocromocitometrico: evidenzia la presenza di anemia con globuli rossi piccoli (microcitosi) e ipocromici.
  • Elettroforesi dell’emoglobina: permette di identificare e quantificare le diverse tipologie di emoglobina presenti nel sangue.
  • Test del ferro: valutazione della ferritina e della sideremia per monitorare il metabolismo marziale.
  • Analisi genetica molecolare: ricerca delle mutazioni specifiche nel DNA per confermare la diagnosi e identificare i portatori sani.
  • Diagnosi prenatale: effettuabile tramite villocentesi o amniocentesi nelle coppie a rischio.

Gestione clinica e ruolo dello specialista

In questi casi è essenziale evitare il fai-da-te e rivolgersi a un medico specialista, che potrà valutare il quadro clinico nella sua interezza. Sarà il professionista a indicare il percorso più appropriato in base alle specifiche necessità del paziente.

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