La stitichezza in gravidanza, nota anche come stipsi o costipazione gravidica, è un disturbo estremamente frequente che colpisce circa il 50% delle donne in attesa. Si definisce tale quando la frequenza delle evacuazioni è inferiore a tre volte alla settimana, spesso accompagnata da feci dure, secche e da una sensazione di evacuazione incompleta. Sebbene possa manifestarsi in qualsiasi momento della gestazione, tende ad accentuarsi nel primo trimestre a causa dei rapidi cambiamenti ormonali e nel terzo trimestre per fattori meccanici legati alla crescita del feto.
Le cause della stitichezza durante la gestazione sono di natura multifattoriale e coinvolgono cambiamenti fisiologici necessari per il corretto sviluppo della gravidanza:
Oltre alla ridotta frequenza di evacuazione, la stitichezza in gravidanza può manifestarsi con una serie di sintomi correlati che aumentano il disagio della futura mamma:
La diagnosi è prevalentemente clinica e si basa sull’anamnesi riferita dalla paziente durante i controlli ostetrici periodici. Il medico specialista valuta la frequenza delle evacuazioni e la consistenza delle feci. È importante escludere altre patologie gastrointestinali preesistenti, come la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) o malattie infiammatorie croniche. In presenza di segnali di avvertimento come dolore addominale severo, sangue nelle feci o vomito persistente, il medico può richiedere approfondimenti diagnostici per escludere ostruzioni o complicazioni più gravi.
La corretta gestione presuppone una diagnosi accurata, che solo il medico specialista può formulare al termine di un’adeguata valutazione clinica. In presenza di sintomi che destano dubbio o preoccupazione è sempre preferibile rivolgersi a un professionista.
Mater Dei General Hospital sarà chiusa dal 1° agosto al 30 agosto per lavori di ristrutturazione.
Durante questo periodo sarà possibile prenotare visite ed esami in Paideia International Hospital.