La spondilite anchilosante è una patologia infiammatoria cronica e sistemica che colpisce prevalentemente lo scheletro assiale, ovvero la colonna vertebrale e le articolazioni sacroiliache. Questa condizione appartiene al gruppo delle spondyloartriti sieronegative, caratterizzate dall’assenza del fattore reumatoide nel sangue e da una marcata associazione con specifici marcatori genetici. Sebbene l’interessamento principale riguardi la schiena, la malattia può coinvolgere anche le articolazioni periferiche, le entesi (i punti di inserzione dei tendini sull’osso) e diversi organi interni, configurandosi come una patologia complessa che richiede un approccio multidisciplinare.
Le cause esatte della spondilite anchilosante non sono ancora state completamente definite, tuttavia la comunità scientifica concorda su una genesi multifattoriale in cui la predisposizione genetica gioca un ruolo cruciale. Il fattore di rischio più noto è la presenza dell’antigene HLA-B27: oltre il 90% dei pazienti affetti presenta questo marcatore genetico, sebbene la sua sola presenza non sia sufficiente a scatenare la malattia. Oltre alla genetica, si ipotizza che fattori ambientali, come infezioni intestinali o alterazioni del microbiota, possano innescare una risposta immunitaria anomala. In questo processo, il sistema immunitario produce un eccesso di citochine infiammatorie, come il TNF-alfa e l’interleuchina-17, che causano l’infiammazione cronica delle articolazioni e la successiva formazione di nuovo tessuto osseo, portando nei casi avanzati alla fusione delle vertebre (anchilosi).
Il quadro clinico della spondilite anchilosante è dominato dalla lombalgia infiammatoria, che si distingue dal comune mal di schiena meccanico per alcune caratteristiche peculiari:
Oltre alla colonna, la sintomatologia può includere:
La diagnosi di spondilite anchilosante può essere complessa, specialmente nelle fasi iniziali, e si basa sull’integrazione di dati clinici, laboratoristici e strumentali. Il medico specialista valuta:
La valutazione del medico specialista rappresenta il passaggio fondamentale per comprendere l’origine del problema e definirne la gestione. È buona norma consultare un professionista in presenza di sintomi persistenti, ricorrenti o che destano preoccupazione.
Mater Dei General Hospital sarà chiusa dal 1° agosto al 30 agosto per lavori di ristrutturazione.
Durante questo periodo sarà possibile prenotare visite ed esami in Paideia International Hospital.