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Spalla bloccata (capsulite adesiva)

La spalla bloccata, nota in ambito clinico come capsulite adesiva o frozen shoulder, è una patologia infiammatoria e debilitante che colpisce l’articolazione scapolo-omerale. Questa condizione si manifesta attraverso una progressiva e severa limitazione della mobilità, sia attiva che passiva, accompagnata da un dolore spesso intenso. La patologia interessa la capsula articolare, una struttura fibrosa che avvolge l’articolazione: a causa dell’infiammazione, la capsula perde la sua naturale elasticità, si ispessisce e tende a restringersi, formando talvolta delle aderenze che impediscono il normale scorrimento della testa dell’omero.

Eziologia

Le cause precise della capsulite adesiva non sono ancora state del tutto chiarite, ma la letteratura medica distingue solitamente tra forme primarie e secondarie. I principali fattori coinvolti e le popolazioni a rischio includono:

  • Fattori metabolici: esiste una correlazione molto forte con il diabete mellito e le disfunzioni della tiroide (iper o ipotiroidismo), che aumentano significativamente il rischio di sviluppare la patologia.
  • Età e sesso: il disturbo colpisce prevalentemente le donne in una fascia di età compresa tra i 40 e i 60 anni.
  • Immobilizzazione prolungata: periodi di inattività forzata dovuti a interventi chirurgici, fratture o traumi possono innescare il processo di irrigidimento capsulare.
  • Patologie sistemiche: malattie autoimmuni, disturbi neurologici come il Parkinson o esiti di interventi di mastectomia possono agire come fattori predisponenti.
  • Forme idiopatiche: in molti casi la condizione insorge spontaneamente senza una causa apparente o un evento traumatico scatenante.

Sintomatologia

Il quadro clinico della spalla bloccata evolve tipicamente attraverso tre fasi distinte, ognuna con caratteristiche specifiche:

  • Fase di congelamento (dolorosa): caratterizzata dall’esordio graduale di un dolore persistente, che tende a peggiorare durante la notte e nei movimenti rapidi. La mobilità inizia a ridursi progressivamente. Questa fase può durare dai 2 ai 9 mesi.
  • Fase congelata (rigidità): il dolore può stabilizzarsi o diminuire leggermente, ma la rigidità articolare diventa il sintomo dominante. Diventa difficile compiere gesti quotidiani come infilare una giacca o pettinarsi. Questa fase dura generalmente dai 4 ai 12 mesi.
  • Fase di scongelamento: la mobilità della spalla inizia a migliorare lentamente e il dolore scompare gradualmente fino al recupero funzionale, che può essere totale o parziale. Questo processo può richiedere dai 6 mesi ai 2 anni.

Diagnosi

La diagnosi di capsulite adesiva è prevalentemente clinica e si basa sull’anamnesi e sull’esame obiettivo effettuato dal medico specialista. Durante la valutazione, il medico verifica la perdita di range of motion (ROM), in particolare nella rotazione esterna e nell’abduzione. Per confermare il sospetto e differenziare la patologia da altre condizioni, come le lesioni della cuffia dei rotatori, possono essere prescritti:

  • Radiografia (Rx): utile per escludere calcificazioni, fratture o segni di artrosi.
  • Risonanza magnetica Nucleare (RMN): permette di visualizzare l’ispessimento della capsula e l’eventuale riduzione del volume del liquido sinoviale.
  • Ecografia: utilizzata per valutare lo stato dei tendini e dei tessuti molli circostanti.

Gestione clinica e ruolo dello specialista

Non esiste un approccio valido per tutti: la scelta più adeguata dipende dalla causa sottostante e dalle condizioni individuali, e spetta al medico specialista dopo un’adeguata valutazione. Di fronte a sintomi che persistono o si aggravano, è importante richiedere un consulto medico tempestivo.

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