Il sovraccarico funzionale dello sportivo, spesso indicato con il termine inglese overuse, è una condizione clinica che deriva dalla ripetizione sistematica di microtraumi su specifiche strutture dell’apparato locomotore. A differenza del trauma acuto, che si manifesta con un evento violento e improvviso, questa sindrome è il risultato di uno squilibrio progressivo tra il carico di lavoro a cui sono sottoposti i tessuti e la loro capacità biologica di recupero e riparazione. Tale condizione può interessare diverse componenti anatomiche tra cui: tendini, cartilagini articolari, ossa, muscoli e borse sinoviali. Sebbene sia estremamente frequente negli atleti di alto livello a causa dell’intensità delle prestazioni richieste, il sovraccarico funzionale colpisce sempre più spesso anche gli sportivi amatoriali che si avvicinano a nuove discipline senza una preparazione adeguata o un controllo tecnico corretto.
Le cause alla base del sovraccarico funzionale sono molteplici e vengono solitamente classificate in due categorie principali:
In sintesi, il meccanismo patogenetico si innesca quando la sommazione di sollecitazioni ripetute supera la soglia di resistenza dei tessuti, impedendo ai naturali processi di adattamento muscolo-tendineo di completarsi.
Il quadro clinico varia sensibilmente a seconda della sede interessata, ma il sintomo cardine è rappresentato dal dolore. La progressione sintomatologica segue solitamente stadi precisi:
Oltre al dolore, l’area colpita può presentare segni di flogosi (infiammazione) quali: calore locale, arrossamento, gonfiore (edema) e una marcata limitazione funzionale. In caso di coinvolgimento osseo, possono verificarsi fratture da stress, mentre a livello tendineo si possono osservare ispessimenti e nodularità.
La diagnosi di sovraccarico funzionale è essenzialmente clinica e richiede una valutazione specialistica approfondita. Il medico procede attraverso:
La corretta gestione presuppone una diagnosi accurata, che solo il medico specialista può formulare al termine di un’adeguata valutazione clinica. In presenza di sintomi che destano dubbio o preoccupazione è sempre preferibile rivolgersi a un professionista.