La prevenzione dell’ictus cerebrale rappresenta l’insieme di strategie cliniche e comportamentali volte a ridurre il rischio di insorgenza di un danno neurologico acuto causato dall’interruzione del flusso sanguigno al cervello (ictus ischemico) o dalla rottura di un vaso arterioso (ictus emorragico). Poiché l’ictus costituisce una delle principali cause di disabilità e mortalità nel mondo occidentale, l’attuazione di misure preventive è considerata una priorità di salute pubblica. Si distingue solitamente tra prevenzione primaria, rivolta a individui sani per evitare l’evento, e prevenzione secondaria, mirata a chi ha già subito un ictus o un attacco ischemico transitorio (tia) per scongiurare recidive.
L’origine della necessità di prevenzione risiede nella natura multifattoriale dell’ictus. Le cause scatenanti e i fattori di rischio che predispongono alla patologia possono essere classificati in modificabili e non modificabili. L’eziologia dell’ictus ischemico è spesso legata a:
I fattori di rischio su cui è possibile intervenire includono l’ipertensione arteriosa, il fumo di sigaretta, la dislipidemia (ipercolesterolemia), il diabete, l’obesità addominale, la sedentarietà e l’abuso di alcol. I fattori non modificabili comprendono invece l’età avanzata, il sesso maschile e la predisposizione genetica familiare.
Sebbene la prevenzione miri a evitare la comparsa di sintomi, è fondamentale riconoscere i segnali di allarme che indicano un rischio imminente o un evento in corso, specialmente nel caso del tia, che spesso precede un ictus maggiore. La sintomatologia tipica include:
La “diagnosi” in ambito preventivo consiste nella valutazione del profilo di rischio vascolare del soggetto. Il medico specialista si avvale di diversi strumenti per identificare le condizioni predisponenti:
Per un inquadramento accurato è indispensabile la valutazione di un medico specialista, che terrà conto della causa, dell’intensità dei sintomi e delle caratteristiche individuali. È sempre preferibile affidarsi a un professionista piuttosto che a soluzioni autonome.