L’orzaiolo è un’infiammazione acuta e circoscritta delle ghiandole sebacee situate sul bordo delle palpebre. Si manifesta solitamente come un piccolo nodulo arrossato e dolente, simile a un brufolo, localizzato in prossimità della radice delle ciglia. Questa condizione, sebbene fastidiosa e talvolta dolorosa, è generalmente di natura benigna e tende a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni. In ambito medico si distingue tra l’orzaiolo esterno, che interessa le ghiandole di Zeis o di Moll, e l’orzaiolo interno, che colpisce le ghiandole di Meibomio situate all’interno della struttura palpebrale.
La causa principale dell’orzaiolo è un’infezione batterica, sostenuta nella stragrande maggioranza dei casi dallo Staphylococcus aureus, un batterio comunemente presente sulla pelle e nelle cavità nasali che può diventare patogeno in determinate circostanze. I fattori che favoriscono l’insorgenza di questa infezione includono:
Il quadro clinico dell’orzaiolo è facilmente riconoscibile e si sviluppa solitamente in modo rapido. I sintomi più comuni comprendono:
La diagnosi dell’orzaiolo è essenzialmente clinica e viene effettuata dal medico di base o dall’oculista attraverso un semplice esame obiettivo. Non sono solitamente necessari esami strumentali o analisi di laboratorio. Durante la visita, lo specialista valuta la posizione del nodulo e la sintomatologia riferita per distinguerlo dal calazio, che è invece una cisti granulomatosa non infettiva dovuta all’ostruzione di una ghiandola di Meibomio e che risulta tipicamente meno dolente e più persistente.
Il percorso più adeguato dipende dall’inquadramento complessivo effettuato dal medico specialista e non può essere generalizzato. Per questo è importante rivolgersi a personale qualificato, evitando soluzioni autonome o suggerite da fonti non professionali.