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Oligospermia

L’oligospermia, nota anche come oligozoospermia, è una condizione medica caratterizzata da una bassa concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale. Secondo i criteri stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si parla di oligospermia quando il numero di spermatozoi è inferiore a 15 milioni per millilitro di eiaculato. Questa condizione rappresenta una delle cause più comuni di infertilità maschile, poiché la riduzione numerica dei gameti diminuisce statisticamente le probabilità che uno di essi riesca a fecondare l’ovocita. Tuttavia, l’oligospermia non equivale necessariamente alla sterilità: molti uomini con questa diagnosi riescono comunque a concepire, sebbene il percorso possa richiedere più tempo o l’ausilio di tecniche mediche.

Eziologia

Le cause dell’oligospermia sono molteplici e possono essere classificate in fattori medici, ambientali e legati allo stile di vita. La produzione di spermatozoi (spermatogenesi) è un processo complesso che richiede il corretto funzionamento dei testicoli, dell’ipotalamo e della ghiandola pituitaria. Le cause principali includono:

  • Varicocele: è la causa reversibile più frequente e consiste nella dilatazione delle vene all’interno dello scroto, che provoca un aumento della temperatura testicolare dannoso per gli spermatozoi.
  • Infezioni: alcune infiammazioni, come l’epididimite o l’orchite, e malattie sessualmente trasmissibili (come gonorrea o HIV) possono interferire con la produzione di sperma o causare cicatrici che bloccano il passaggio dei gameti.
  • Squilibri ormonali: alterazioni a carico del sistema endocrino, inclusi problemi alla tiroide o alle ghiandole surrenali, possono compromettere la stimolazione testicolare.
  • Fattori genetici: anomalie cromosomiche, come la sindrome di Klinefelter, possono causare uno sviluppo anomalo degli organi riproduttivi.
  • Fattori ambientali e stile di vita: l’esposizione a calore eccessivo (saune, vestiti stretti), l’uso di sostanze come tabacco, alcol, droghe o steroidi anabolizzanti, l’obesità e lo stress prolungato sono fattori di rischio significativi.

Sintomatologia

Nella maggior parte dei casi, l’oligospermia è asintomatica e l’unico segno evidente è l’impossibilità di concepire dopo un anno di rapporti non protetti. Tuttavia, quando la bassa conta spermatica è legata a una causa sottostante specifica, possono manifestarsi:

  • Problemi della funzione sessuale, come difficoltà nel mantenimento dell’erezione o calo del desiderio.
  • Dolore, senso di pesantezza o comparsa di un nodulo nella zona testicolare.
  • Riduzione della peluria del viso o del corpo, che può suggerire un’alterazione ormonale o cromosomica.
  • Segni di varicocele, come vene visibilmente ingrossate nello scroto simili a un sacchetto di vermi.

Diagnosi

Il percorso diagnostico inizia con un’anamnesi accurata e un esame obiettivo condotto da uno specialista (andrologo o urologo). Lo strumento fondamentale è lo spermiogramma, ovvero l’analisi del liquido seminale effettuata in laboratorio. Per una diagnosi definitiva di oligospermia, l’OMS suggerisce spesso di ripetere il test a distanza di qualche settimana per escludere variazioni temporanee. In base ai risultati, la condizione si divide in:

  • Lieve: tra 10 e 15 milioni di spermatozoi per ml.
  • Moderata: tra 5 e 10 milioni di spermatozoi per ml.
  • Grave: meno di 5 milioni di spermatozoi per ml.

Ulteriori approfondimenti possono includere l’ecografia scrotale, test ormonali per misurare il testosterone e l’FSH, e test genetici se si sospettano patologie ereditarie.

Quando rivolgersi allo specialista

Ogni percorso di gestione deve essere individualizzato e stabilito dal medico specialista dopo un’attenta valutazione del quadro clinico. È sempre consigliabile evitare iniziative autonome e affidarsi a un professionista, che potrà indicare l’approccio più adatto alla situazione specifica.

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