La lesione del legamento crociato posteriore (LCP) è un infortunio di natura traumatica che interessa uno dei quattro principali pilastri legamentosi del ginocchio. Sebbene sia meno frequente rispetto alla lesione del crociato anteriore, rappresenta una condizione clinica rilevante a causa della funzione cruciale che questo legamento svolge: esso è infatti considerato il legamento più robusto dell’articolazione e ha il compito fondamentale di impedire lo scivolamento della tibia all’indietro rispetto al femore, garantendo la stabilità della gamba durante il movimento.
Le cause alla base di una compromissione del legamento crociato posteriore sono generalmente riconducibili a impatti ad alta energia. A differenza di altri legamenti che possono lesionarsi per movimenti rotatori bruschi, il crociato posteriore richiede solitamente una forza diretta e violenta. I meccanismi traumatici più frequenti includono:
Il quadro clinico può variare sensibilmente in base all’entità del danno, che viene solitamente classificato in tre gradi di gravità crescente. I sintomi principali riportati dai pazienti comprendono:
Il processo diagnostico inizia con un’accurata anamnesi per ricostruire la dinamica dell’infortunio, seguita da un esame obiettivo condotto da un medico specialista. Durante la valutazione clinica, il medico esegue test specifici come il test del cassetto posteriore per verificare l’eventuale lassità della tibia. Per confermare il sospetto clinico, si ricorre a esami strumentali quali:
L’approccio più indicato viene stabilito caso per caso dal medico specialista, sulla base di un’attenta valutazione clinica. Quando i sintomi si presentano in modo persistente o marcato, è consigliabile richiedere quanto prima un parere medico qualificato.
Mater Dei General Hospital sarà chiusa dal 1° agosto al 30 agosto per lavori di ristrutturazione.
Durante questo periodo sarà possibile prenotare visite ed esami in Paideia International Hospital.