L’herpes zoster, popolarmente conosciuto come fuoco di sant’Antonio, è una patologia infettiva causata dalla riattivazione del virus varicella-zoster (VZV), lo stesso microrganismo responsabile della varicella. Dopo che una persona guarisce dalla varicella, solitamente contratta durante l’infanzia, il virus non viene eliminato definitivamente dall’organismo, ma rimane in uno stato latente, ovvero dormiente, all’interno dei gangli nervosi. In determinate condizioni, il virus può risvegliarsi, viaggiare lungo le fibre nervose e manifestarsi sulla pelle con un’eruzione cutanea dolorosa, caratterizzata da grappoli di vescicole localizzate generalmente su un solo lato del corpo.
Le cause della riattivazione virale non sono ancora del tutto note nel dettaglio, ma la comunità scientifica concorda sul fatto che il fattore scatenante principale sia un indebolimento del sistema immunitario. Le principali condizioni che possono favorire l’insorgenza dell’herpes zoster includono:
Il quadro clinico dell’herpes zoster si evolve solitamente in diverse fasi. Spesso, prima della comparsa delle lesioni visibili, la paziente o il paziente avverte sintomi prodromici come dolore, bruciore, formicolio o prurito nell’area interessata. Successivamente, la sintomatologia si manifesta con:
Nella maggior parte dei casi, la diagnosi è essenzialmente clinica e viene effettuata dal medico durante l’esame obiettivo. L’aspetto caratteristico delle vescicole e la loro distribuzione lungo un dermatomero sono solitamente sufficienti per identificare il fuoco di sant’Antonio. Tuttavia, in situazioni dubbie o complesse, si può ricorrere a:
Spetta al medico specialista, dopo un’adeguata valutazione, individuare la causa e definire la gestione più appropriata per ciascun paziente. È consigliabile richiedere un consulto soprattutto quando la situazione persiste nel tempo o tende a intensificarsi.
Mater Dei General Hospital sarà chiusa dal 1° agosto al 30 agosto per lavori di ristrutturazione.
Durante questo periodo sarà possibile prenotare visite ed esami in Paideia International Hospital.