Il gomito del golfista, scientificamente noto come epitrocleite o epicondilite mediale, è una condizione clinica dolorosa causata dall’infiammazione o dalla degenerazione dei tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio alla parte interna del gomito. Sebbene sia meno comune rispetto all’epicondilite laterale (il cosiddetto gomito del tennista), questa patologia rappresenta una delle cause principali di dolore articolare per chi svolge attività che richiedono movimenti ripetuti di flessione del polso e delle dita.
L’area interessata è l’epitroclea, una prominenza ossea situata sulla parte interna dell’omero, dove si inseriscono i muscoli flessori e pronatori dell’avambraccio. Quando questi tessuti vengono sollecitati oltre la loro capacità di carico, si verificano delle micro-lacerazioni che innescano un processo infiammatorio o, nei casi cronici, una vera e propria tendinopatia degenerativa.
La causa principale dell’epitrocleite è il sovraccarico funzionale. Questo avviene quando i muscoli flessori dell’avambraccio sono sottoposti a sollecitazioni eccessive, frequenti e prolungate nel tempo. La genesi della patologia è spesso multifattoriale e include:
Il quadro clinico dell’epitrocleite è caratterizzato da sintomi che possono insorgere gradualmente o, più raramente, in modo acuto dopo uno sforzo intenso. I segnali tipici includono:
La diagnosi è essenzialmente clinica e viene formulata dal medico specialista durante l’esame obiettivo. La valutazione prevede la palpazione dell’epitroclea e l’esecuzione di test di resistenza che evocano dolore durante la flessione del polso. Per confermare il sospetto e valutare l’entità del danno, possono essere richiesti esami strumentali quali:
L’individuazione della causa e la conseguente gestione vanno sempre affidate a un medico specialista, che potrà valutare il quadro clinico nel suo insieme. In caso di sintomi che non regrediscono o tendono a peggiorare, è importante non rimandare il consulto medico.