I funghi cutanei, noti scientificamente come micosi superficiali, rappresentano un gruppo eterogeneo di infezioni provocate da microrganismi parassiti chiamati miceti. Questi organismi microscopici colonizzano solitamente le strutture cheratinizzate del corpo umano, come lo strato corneo della pelle, i peli, i capelli e le unghie. Si stima che le infezioni fungine della cute siano tra le patologie dermatologiche più diffuse al mondo, interessando centinaia di milioni di persone ogni anno. Sebbene nella maggior parte dei casi non costituiscano un pericolo immediato per la vita, le micosi possono diventare croniche, causare notevole disagio estetico e fisico, e fungere da porta di ingresso per infezioni batteriche secondarie più gravi.
Le cause delle micosi risiedono nella proliferazione patologica di funghi che possono essere già presenti sulla pelle come commensali (lieviti) o provenire dall’ambiente esterno (muffe e dermatofiti). I principali agenti responsabili sono:
I fattori di rischio che favoriscono l’insorgenza includono l’umidità persistente delle pieghe cutanee, l’uso di indumenti sintetici non traspiranti, la frequentazione di luoghi pubblici come piscine e palestre, l’eccessiva sudorazione (iperidrosi) e un abbassamento delle difese immunitarie dovuto a stress, diabete o terapie antibiotiche prolungate.
I sintomi variano sensibilmente a seconda del tipo di fungo e della zona colpita, ma generalmente includono:
La diagnosi è condotta dal medico specialista dermatologo e si basa inizialmente sull’esame obiettivo delle lesioni. Per confermare il sospetto clinico e identificare con precisione il micete coinvolto, si ricorre a:
In questi casi è essenziale evitare il fai-da-te e rivolgersi a un medico specialista, che potrà valutare il quadro clinico nella sua interezza. Sarà il professionista a indicare il percorso più appropriato in base alle specifiche necessità del paziente.