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Funghi cutanei (micosi)

I funghi cutanei, noti scientificamente come micosi superficiali, rappresentano un gruppo eterogeneo di infezioni provocate da microrganismi parassiti chiamati miceti. Questi organismi microscopici colonizzano solitamente le strutture cheratinizzate del corpo umano, come lo strato corneo della pelle, i peli, i capelli e le unghie. Si stima che le infezioni fungine della cute siano tra le patologie dermatologiche più diffuse al mondo, interessando centinaia di milioni di persone ogni anno. Sebbene nella maggior parte dei casi non costituiscano un pericolo immediato per la vita, le micosi possono diventare croniche, causare notevole disagio estetico e fisico, e fungere da porta di ingresso per infezioni batteriche secondarie più gravi.

Eziologia

Le cause delle micosi risiedono nella proliferazione patologica di funghi che possono essere già presenti sulla pelle come commensali (lieviti) o provenire dall’ambiente esterno (muffe e dermatofiti). I principali agenti responsabili sono:

  • Dermatofiti: includono generi come Trichophyton, Microsporum ed Epidermophyton, che si nutrono di cheratina e sono responsabili della tigna.
  • Lieviti: come la Candida albicans o la Malassezia furfur (causa della pitiriasi versicolor), che proliferano in condizioni di umidità e calore.
  • Muffe: meno frequenti nelle forme superficiali, ma possono causare onicomicosi o infezioni opportunistiche.

I fattori di rischio che favoriscono l’insorgenza includono l’umidità persistente delle pieghe cutanee, l’uso di indumenti sintetici non traspiranti, la frequentazione di luoghi pubblici come piscine e palestre, l’eccessiva sudorazione (iperidrosi) e un abbassamento delle difese immunitarie dovuto a stress, diabete o terapie antibiotiche prolungate.

Sintomatologia

I sintomi variano sensibilmente a seconda del tipo di fungo e della zona colpita, ma generalmente includono:

  • Arrossamento e infiammazione della zona interessata.
  • Prurito più o meno intenso e sensazione di bruciore.
  • Desquamazione della pelle, che può apparire secca o macerata.
  • Chiazze circolari o anulari con bordi più rossi e centro più chiaro (tipiche della tigna).
  • Vescicole o piccole bolle contenenti liquido, specialmente tra le dita dei piedi (piede d’atleta).
  • Alterazioni delle unghie, che diventano spesse, fragili, giallastre o biancastre.
  • Macchie scolorite (chiare o scure) sul tronco, tipiche della pitiriasi versicolor.

Diagnosi

La diagnosi è condotta dal medico specialista dermatologo e si basa inizialmente sull’esame obiettivo delle lesioni. Per confermare il sospetto clinico e identificare con precisione il micete coinvolto, si ricorre a:

  • Esame microscopico diretto: prelievo di squame cutanee o frammenti di unghie trattati con idrossido di potassio (KOH) per visualizzare le ife fungine.
  • Esame colturale: semina del materiale biologico in terreni specifici (come il Sabouraud) per permettere la crescita e l’identificazione del fungo.
  • Luce di Wood: utilizzo di una lampada a ultravioletti che fa assumere a certi funghi una fluorescenza caratteristica.

Quando consultare un professionista

In questi casi è essenziale evitare il fai-da-te e rivolgersi a un medico specialista, che potrà valutare il quadro clinico nella sua interezza. Sarà il professionista a indicare il percorso più appropriato in base alle specifiche necessità del paziente.

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