La frattura da stress nello sportivo, definita clinicamente come una lesione da overuse (sovraccarico funzionale), rappresenta una problematica estremamente comune nel mondo dell’atletica e delle attività ad alto impatto. A differenza delle fratture traumatiche acute, che derivano da un singolo evento violento, le fratture da stress si sviluppano gradualmente a causa di sollecitazioni meccaniche ripetitive che superano la capacità di autoriparazione del tessuto osseo. Questa condizione interessa prevalentemente gli arti inferiori, colpendo in particolare la tibia, i metatarsi e il femore, ma può manifestarsi in qualsiasi distretto sottoposto a carichi ciclici eccessivi.
Le cause alla base di una frattura da stress sono molteplici e vengono solitamente classificate in fattori estrinseci e intrinseci. La genesi del disturbo è legata a uno squilibrio tra il riassorbimento osseo indotto dallo sforzo e la successiva fase di rimodellamento: quando lo stimolo è troppo frequente o intenso, l’osso non riesce a rigenerarsi, accumulando microlesioni che evolvono in una vera e propria interruzione della continuità corticale. I principali fattori coinvolti includono:
Il quadro clinico esordisce solitamente in modo subdolo, il che porta spesso a un ritardo diagnostico. Il sintomo cardine è il dolore localizzato, che nelle fasi iniziali si manifesta esclusivamente durante l’attività sportiva e recede con il riposo. Se la condizione non viene trattata tempestivamente, il dolore tende a diventare più intenso, comparendo anche durante le normali attività quotidiane o, nei casi più gravi, durante le ore notturne. Altri segni clinici includono:
La diagnosi della frattura da stress inizia con un’accurata anamnesi e un esame obiettivo condotto dal medico specialista. Tuttavia, la conferma richiede spesso l’integrazione di esami strumentali, poiché le radiografie tradizionali possono risultare negative nelle prime 2-4 settimane dall’insorgenza dei sintomi. Gli strumenti diagnostici principali sono:
La definizione del percorso più adatto richiede una valutazione professionale, poiché varia in funzione della causa e delle caratteristiche del singolo paziente. Per questo motivo è fondamentale rivolgersi al medico specialista, evitando di ricorrere a soluzioni improvvisate o non personalizzate.
Mater Dei General Hospital sarà chiusa dal 1° agosto al 30 agosto per lavori di ristrutturazione.
Durante questo periodo sarà possibile prenotare visite ed esami in Paideia International Hospital.