Il termine feci nere, clinicamente definito melena, indica l’emissione di feci dal colore estremamente scuro, nerastro e dalla consistenza spesso catramosa o untuosa. Questo fenomeno è causato dalla presenza di sangue digerito all’interno del tratto gastrointestinale. Il caratteristico colore scuro deriva dal processo di ossidazione del ferro contenuto nell’emoglobina, che avviene quando il sangue entra a contatto con i succhi gastrici e i batteri intestinali. La melena è un segno clinico di rilevante importanza che segnala solitamente un sanguinamento localizzato nella parte superiore dell’apparato digerente.
Le cause alla base della melena sono molteplici e indicano quasi sempre un’emorragia del tratto gastrointestinale superiore, che comprende esofago, stomaco e duodeno. Tra i fattori scatenanti più frequenti si riscontrano:
È bene ricordare che anche l’assunzione di determinati alimenti (come mirtilli o carbone vegetale) o integratori di ferro può scurire le feci, simulando una melena senza che vi sia un reale sanguinamento.
Oltre all’evidente alterazione cromatica delle feci, che appaiono scure e sprigionano spesso un odore acido e sgradevole, il paziente può avvertire una serie di sintomi correlati alla perdita ematica e alla patologia sottostante:
La diagnosi di melena richiede un approccio tempestivo per localizzare la fonte dell’emorragia. Il medico specialista inizia con un’anamnesi accurata e un esame obiettivo, seguiti da accertamenti mirati:
Solo il medico specialista, dopo aver inquadrato correttamente il problema, può indicare l’approccio più appropriato al singolo caso. È quindi opportuno consultare un professionista qualificato, soprattutto quando i sintomi sono persistenti, ricorrenti o di particolare intensità.
Mater Dei General Hospital sarà chiusa dal 1° agosto al 30 agosto per lavori di ristrutturazione.
Durante questo periodo sarà possibile prenotare visite ed esami in Paideia International Hospital.