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Eritema nodoso

L’eritema nodoso è una patologia dermatologica di natura infiammatoria che interessa il tessuto adiposo situato sotto la superficie cutanea. Clinicamente viene classificato come una panniculite settale acuta, ovvero un’infiammazione che colpisce i setti di tessuto connettivo che separano i lobuli di grasso nell’ipoderma. Questa condizione si manifesta tipicamente con la comparsa improvvisa di noduli rossi, caldi e particolarmente dolenti, localizzati con maggiore frequenza nella regione anteriore delle gambe, in corrispondenza delle tibie. Sebbene possa colpire individui di ogni età e sesso, l’eritema nodoso mostra una spiccata prevalenza nelle donne, con un rapporto di circa quattro a uno rispetto agli uomini, e insorge solitamente tra la seconda e la quarta decade di vita.

Eziologia

Le cause alla base dello sviluppo dell’eritema nodoso sono molteplici, rendendo questa condizione una sorta di reazione immunologica aspecifica a diversi stimoli antigenici. In circa la metà dei casi non è possibile identificare un fattore scatenante preciso e la patologia viene definita idiopatica. Quando invece è possibile risalire a una causa sottostante, i fattori più comuni includono:

  • Infezioni batteriche, in particolare quelle sostenute dallo streptococco beta-emolitico di gruppo A, molto frequenti nei bambini e nei giovani adulti.
  • Sarcoidosi, una malattia infiammatoria sistemica che spesso esordisce proprio con manifestazioni cutanee e linfonodi ilari ingrossati.
  • Malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI), come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.
  • Assunzione di farmaci, tra cui spiccano i contraccettivi orali, i sulfamidici e alcuni tipi di antibiotici come le penicilline.
  • Gravidanza, a causa dei significativi cambiamenti ormonali che possono influenzare la risposta immunitaria della donna.
  • Altre infezioni meno comuni come la tubercolosi, la clamidia, la salmonellosi o infezioni virali come l’epatite B.

Sintomatologia

Il quadro clinico dell’eritema nodoso è caratterizzato da sintomi locali e, frequentemente, da sintomi sistemici che precedono o accompagnano le lesioni cutanee. La fase prodromica può includere febbre moderata, malessere generale, brividi e dolori articolari (artralgie). Successivamente compaiono i noduli tipici, le cui caratteristiche principali sono:

  • Aspetto di bozzi arrotondati o ovali, di dimensioni variabili tra uno e cinque centimetri di diametro.
  • Colorazione inizialmente rosso brillante o violacea, che evolve nel tempo assumendo tonalità giallastre o verdastre simili a quelle di un livido (eritema contusiforme).
  • Localizzazione bilaterale e simmetrica, prevalentemente sulla parte anteriore della gamba, sebbene possano comparire raramente su cosce e braccia.
  • Dolore intenso alla palpazione e sensazione di calore locale.
  • Assenza di ulcerazione, poiché i noduli tendono a riassorbirsi senza mai rompersi o lasciare cicatrici permanenti sulla pelle.

Diagnosi

La diagnosi dell’eritema nodoso è primariamente clinica, basata sull’osservazione visiva e sulla palpazione delle lesioni da parte del medico specialista. Tuttavia, poiché l’eritema è spesso il segnale di un problema sottostante, l’iter diagnostico prevede diversi approfondimenti per identificare l’eziologia:

  • Anamnesi ed esame obiettivo per valutare la storia clinica del paziente e la presenza di sintomi associati.
  • Esami del sangue completi per monitorare gli indici di flogosi (come la VES e la PCR) e ricercare titoli anticorpali specifici per lo streptococco (TAS).
  • Radiografia del torace, fondamentale per escludere la sarcoidosi o la tubercolosi polmonare.
  • Biopsia cutanea incisionale, eseguita raramente e solo nei casi in cui l’aspetto clinico sia atipico o vi sia il sospetto di altre forme di panniculite.
  • Test cutanei o analisi delle feci in caso di sospette infezioni micobatteriche o intestinali.

L’importanza della valutazione medica

Solo il medico specialista, dopo aver inquadrato correttamente il problema, può indicare l’approccio più appropriato al singolo caso. È quindi opportuno consultare un professionista qualificato, soprattutto quando i sintomi sono persistenti, ricorrenti o di particolare intensità.

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