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Dolore al pube in gravidanza (diastasi pubica)

Il dolore al pube in gravidanza, spesso diagnosticato clinicamente come diastasi della sinfisi pubica o disfunzione della sinfisi pubica, è una condizione caratterizzata da un eccessivo allontanamento dei due emibacini a livello dell’articolazione anteriore. Sebbene un certo grado di rilassamento dei legamenti pelvici sia fisiologico e necessario per preparare il canale del parto, quando lo spazio tra le ossa pubiche supera i limiti normali (generalmente oltre i 10 millimetri) o causa una sintomatologia dolorosa importante, si parla di una vera e propria condizione patologica. Questo disturbo può manifestarsi in qualsiasi momento della gestazione, ma tende a diventare più frequente e invalidante durante il secondo e il terzo trimestre, condizionando significativamente la mobilità e la qualità della vita della futura mamma.

Eziologia

Le cause alla base della diastasi pubica sono molteplici e coinvolgono sia fattori ormonali che meccanici. La comunità scientifica identifica i principali fattori scatenanti in:

  • Azione della relaxina e del progesterone: questi ormoni aumentano progressivamente durante la gravidanza con lo scopo di ammorbidire i legamenti e le articolazioni della pelvi per facilitare il passaggio del feto. In alcune donne, tuttavia, questa lassità diventa eccessiva, portando a una instabilità del cingolo pelvico.
  • Aumento del carico meccanico: la crescita del feto, l’aumento del volume dell’utero e il conseguente spostamento del centro di gravità della donna verso l’avanti determinano una pressione costante e crescente sulla sinfisi pubica.
  • Fattori predisponenti: la probabilità di sviluppare il disturbo aumenta in caso di gravidanze multiple, macrosomia fetale (bambino molto grande), precedenti traumi al bacino o se si è già sofferto di dolore pelvico in gravidanze precedenti.
  • Debolezza muscolare: una muscolatura addominale o del pavimento pelvico poco tonica può non supportare adeguatamente l’articolazione, lasciando che il peso gravi interamente sulle strutture legamentose.

Sintomatologia

Il quadro clinico della diastasi pubica è dominato dal dolore, che può variare da un fastidio sordo a una fitta acuta e bruciante. I sintomi tipici includono:

  • Dolore localizzato: la sensazione dolorosa è centrata sull’osso pubico e può irradiarsi verso l’inguine, l’interno coscia o la zona sacro-iliaca.
  • Difficoltà nei movimenti asimmetrici: il dolore si acuisce drasticamente quando la donna deve sollevare una gamba alla volta, come nel salire le scale, infilarsi i pantaloni o scendere dall’automobile.
  • Rumori articolari: alcune gestanti percepiscono uno schiocco o uno sfregamento proveniente dalla zona del pube durante la deambulazione o i cambi di posizione nel letto.
  • Andatura a papera: a causa del dolore e dell’instabilità, la donna tende a camminare con passi brevi e oscillando lateralmente il bacino.
  • Pressione pelvica: una sensazione costante di peso o di “separazione” a livello del basso ventre che peggiora dopo lunghi periodi in posizione eretta.

Diagnosi

La diagnosi è primariamente clinica e viene effettuata dal medico specialista o dall’ostetrica attraverso un’accurata anamnesi e test fisici specifici. Durante la valutazione, il professionista osserva la deambulazione e può eseguire manovre di compressione e distrazione del bacino per localizzare l’origine del dolore. Per confermare il sospetto diagnostico e misurare l’entità della separazione ossea, lo strumento d’elezione durante la gestazione è l’ecografia della sinfisi pubica, poiché sicura per il feto. Solo nel periodo post-parto, qualora il dolore dovesse persistere in forma grave, si può ricorrere alla radiografia del bacino per valutare con precisione millimetrica la distanza tra le superfici articolari.

Il percorso di gestione

Solo il medico specialista, dopo aver inquadrato correttamente il problema, può indicare l’approccio più appropriato al singolo caso. È quindi opportuno consultare un professionista qualificato, soprattutto quando i sintomi sono persistenti, ricorrenti o di particolare intensità.

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