La dissecazione aortica è una condizione medica d’emergenza estremamente grave che si verifica quando si produce una lacerazione nello strato interno della parete dell’aorta, l’arteria principale che trasporta il sangue dal cuore al resto del corpo. Attraverso questa fessura, il sangue penetra tra gli strati della parete arteriosa, separandoli e creando un secondo canale di scorrimento, definito falso lume. Questa patologia può compromettere il flusso sanguigno verso gli organi vitali o causare la rottura completa del vaso, evento spesso fatale.
Eziologia
Le cause della dissecazione aortica sono legate al progressivo indebolimento delle fibre elastiche e muscolari che compongono la tonaca media della parete arteriosa. I principali fattori coinvolti includono:
- Ipertensione arteriosa cronica: rappresenta il fattore di rischio principale, presente in oltre il 70% dei casi, poiché l’elevata pressione sanguigna logora costantemente le pareti dell’aorta.
- Patologie genetiche del tessuto connettivo: condizioni ereditarie come la sindrome di Marfan, la sindrome di Ehlers-Danlos o la sindrome di Loeys-Dietz rendono i vasi sanguigni strutturalmente fragili.
- Invecchiamento e arteriosclerosi: la perdita di elasticità dei vasi legata all’età e l’accumulo di placche calcifiche favoriscono le lacerazioni.
- Anomalie congenite: la presenza di una valvola aortica bicuspide o la coartazione aortica aumentano lo stress emodinamico sul primo tratto del vaso.
- Traumi e fattori esterni: incidenti stradali con forte impatto toracico, uso di sostanze eccitanti come la cocaina o sforzi fisici estremi possono innescare la dissezione.
Sintomatologia
Il quadro clinico della dissecazione aortica è solitamente drammatico e caratterizzato da un’insorgenza improvvisa. I sintomi principali includono:
- Dolore toracico o dorsale acuto: spesso descritto come un dolore lacerante, a colpo di pugnale o a sensazione di strappo, che raggiunge il picco di intensità immediatamente.
- Migrazione del dolore: la sensazione dolorosa può spostarsi seguendo il percorso della dissezione lungo l’aorta, irradiandosi verso il collo, la mascella, tra le scapole o verso l’addome.
- Sintomi neurologici: la riduzione del flusso sanguigno al cervello o al midollo può causare svenimento (sincope), confusione, difficoltà di parola, perdita della vista o paralisi di un lato del corpo (simile a un ictus).
- Manifestazioni cardiovascolari: si possono riscontrare asimmetria della pressione arteriosa tra le due braccia, polso debole o assente negli arti e comparsa di soffi cardiaci.
- Segni di shock: pallore, sudorazione fredda intensa, tachicardia e marcata difficoltà respiratoria (dispnea).
Diagnosi
Dato il rischio vitale, la diagnosi deve essere il più rapida possibile. Il percorso diagnostico prevede:
- Valutazione clinica: anamnesi dei sintomi e controllo della simmetria dei polsi periferici.
- Angio-TC del torace e dell’addome: rappresenta il gold standard per visualizzare la lacerazione, l’estensione del falso lume e il coinvolgimento dei rami arteriosi secondari.
- Ecocardiografia: utile per valutare rapidamente il coinvolgimento della valvola aortica o la presenza di versamento intorno al cuore (tamponamento cardiaco).
- Esami del sangue: monitoraggio dei marker di danno miocardico e del D-dimero per escludere altre patologie simili come l’infarto del miocardio.
Il ruolo del medico specialista
L’individuazione della causa e la conseguente gestione vanno sempre affidate a un medico specialista, che potrà valutare il quadro clinico nel suo insieme. In caso di sintomi che non regrediscono o tendono a peggiorare, è importante non rimandare il consulto medico.