Le cicatrici acneiche rappresentano gli esiti permanenti di un processo infiammatorio severo o mal gestito a carico dell’apparato pilosebaceo. Sebbene l’acne sia una patologia cutanea estremamente diffusa, le sue tracce possono persistere ben oltre la fase attiva della malattia, influenzando significativamente il benessere psicologico e l’autostima di chi ne soffre. Queste lesioni derivano da un’alterazione della normale capacità rigenerativa della pelle, che non riesce a sostituire il tessuto danneggiato con una struttura cutanea integra, ricorrendo invece alla formazione di tessuto fibroso.
Le cause alla base della formazione delle cicatrici da acne risiedono principalmente nell’intensità e nella profondità del processo infiammatorio. Quando un comedone o una pustola si infettano, l’infiammazione può estendersi fino al derma, distruggendo le fibre di collagene ed elastina. I principali fattori che determinano lo sviluppo di queste lesioni includono:
La sintomatologia delle cicatrici acneiche è prevalentemente visiva e strutturale. Le lesioni si presentano in diverse forme cliniche, classificate in base alla loro morfologia:
La diagnosi è essenzialmente clinica e viene effettuata dal medico specialista in dermatologia attraverso un esame obiettivo accurato. Durante la valutazione, il medico analizza:
La gestione non può essere standardizzata, ma dipende da numerosi fattori che solo il medico specialista è in grado di valutare. Rivolgersi a un professionista consente un inquadramento corretto e sicuro, evitando interpretazioni o iniziative personali.
Mater Dei General Hospital sarà chiusa dal 1° agosto al 30 agosto per lavori di ristrutturazione.
Durante questo periodo sarà possibile prenotare visite ed esami in Paideia International Hospital.