L’ascesso perianale rappresenta una condizione clinica acuta e dolorosa caratterizzata dalla formazione di una raccolta di materiale purulento nei tessuti che circondano l’ano o il retto. Si tratta di una delle urgenze proctologiche più frequenti e colpisce con maggior prevalenza la popolazione maschile in età adulta. Tale patologia è spesso la fase acuta di un processo infettivo che, se non adeguatamente trattato, può evolvere verso la cronicità dando origine a una fistola anale, ovvero un canale anomalo che mette in comunicazione il canale anale con la cute esterna.
L’origine dell’ascesso perianale è prevalentemente di natura criptoghiandolare. Nella maggior parte dei casi, l’infezione ha inizio nelle piccole ghiandole secernenti muco situate all’interno del canale anale, in corrispondenza delle cripte di Morgagni. Quando il dotto di una di queste ghiandole si ostruisce a causa di feci, corpi estranei o traumi, il ristagno del secreto favorisce la proliferazione batterica e la conseguente formazione del pus. Oltre a questo meccanismo principale, esistono diversi fattori di rischio e condizioni predisponenti che possono favorire l’insorgenza del disturbo:
Il quadro clinico dell’ascesso perianale è dominato da un dolore intenso, costante e di tipo pulsante, che tende a peggiorare significativamente durante la posizione seduta, la deambulazione o l’evacuazione. Altri sintomi locali e sistemici includono:
La diagnosi di ascesso perianale è essenzialmente clinica e si basa su un’accurata anamnesi e sull’esame obiettivo condotto da un medico specialista in proctologia. Durante l’ispezione, il medico ricerca segni di flogosi come rossore e gonfiore. L’esplorazione digitale rettale è fondamentale per valutare la profondità della raccolta e l’eventuale coinvolgimento degli sfinteri. In casi di ascessi profondi o complessi, possono essere richiesti accertamenti strumentali:
L’individuazione della causa e la conseguente gestione vanno sempre affidate a un medico specialista, che potrà valutare il quadro clinico nel suo insieme. In caso di sintomi che non regrediscono o tendono a peggiorare, è importante non rimandare il consulto medico.
Mater Dei General Hospital sarà chiusa dal 1° agosto al 30 agosto per lavori di ristrutturazione.
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