L’allergia al veleno di imenotteri è una condizione clinica causata da una reazione immunitaria inappropriata e potenzialmente grave che si manifesta in seguito alla puntura di insetti appartenenti all’ordine degli Hymenoptera. Gli insetti più comunemente responsabili di queste reazioni sono le api, le vespe (inclusi i gialloni), i calabroni e i bombi. Sebbene nella popolazione generale una puntura provochi solitamente solo un fastidio locale, nei soggetti sensibilizzati può scatenare risposte sistemiche che vanno dall’orticaria generalizzata fino allo shock anafilattico, mettendo a rischio la vita del paziente.
La causa primaria di questa allergia è l’esposizione alle proteine allergeniche contenute nel veleno iniettato dall’insetto. Il processo si articola generalmente in due fasi:
Fattori di rischio includono l’esposizione professionale (come negli apicoltori), la presenza di patologie preesistenti come la mastocitosi sistemica o l’assunzione di determinati farmaci (beta-bloccanti o ACE-inibitori) che possono rendere più difficili le manovre di rianimazione in caso di anafilassi.
Le manifestazioni cliniche vengono solitamente classificate in base alla loro estensione e gravità:
Il percorso diagnostico è di competenza specialistica allergologica e prevede diversi passaggi fondamentali:
Ogni percorso di gestione deve essere individualizzato e stabilito dal medico specialista dopo un’attenta valutazione del quadro clinico. È sempre consigliabile evitare iniziative autonome e affidarsi a un professionista, che potrà indicare l’approccio più adatto alla situazione specifica.
Mater Dei General Hospital sarà chiusa dal 1° agosto al 30 agosto per lavori di ristrutturazione.
Durante questo periodo sarà possibile prenotare visite ed esami in Paideia International Hospital.