L’acne vulgaris è una patologia infiammatoria cronica che colpisce l’unità pilosebacea, ovvero il complesso costituito dal follicolo pilifero e dalla ghiandola sebacea annessa. Si tratta di una delle condizioni cutanee più diffuse a livello globale, interessando circa l’80% degli adolescenti, sebbene possa persistere o insorgere ex novo anche in età adulta. La malattia si manifesta prevalentemente nelle aree corporee con una maggiore densità di ghiandole sebacee, come il volto, il dorso, il torace e le spalle. Oltre all’impatto estetico, l’acne può comportare conseguenze psicologiche significative, influenzando l’autostima e le relazioni sociali dei soggetti affetti.
Le cause dell’acne vulgaris sono di natura multifattoriale e coinvolgono una complessa interazione tra fattori genetici, ormonali e ambientali. Il processo patogenetico si basa su quattro pilastri fondamentali:
Esistono inoltre dei fattori scatenanti o aggravanti, tra cui il ciclo mestruale, lo stress psicofisico, l’utilizzo di cosmetici occlusivi, l’assunzione di determinati farmaci e, secondo studi recenti, una dieta ad alto indice glicemico o un consumo eccessivo di latticini.
Il quadro clinico dell’acne è estremamente variabile e si caratterizza per il polimorfismo delle lesioni, che possono coesistere nello stesso paziente. Si distinguono principalmente lesioni non infiammatorie e lesioni infiammatorie:
Al termine del processo infiammatorio, possono residuare macchie scure (iperpigmentazione post-infiammatoria) o cicatrici atrofiche (a “piccozza”) o ipertrofiche (cheloidi).
La diagnosi di acne vulgaris è essenzialmente clinica e viene effettuata dal medico specialista attraverso l’esame obiettivo della cute. Durante la visita, il dermatologo valuta la tipologia delle lesioni, la loro distribuzione e il grado di severità della patologia. È fondamentale raccogliere l’anamnesi del paziente per identificare eventuali fattori predisponenti, familiarità o l’uso di prodotti non idonei.
In casi specifici, specie nelle donne che presentano altri segni di iperandrogenismo come irsutismo o irregolarità mestruali, il medico può prescrivere esami ematochimici per valutare il profilo ormonale o un’ecografia pelvica per escludere la sindrome dell’ovaio policistico. La diagnosi differenziale serve a distinguere l’acne da altre condizioni simili, come la rosacea, la dermatite periorale o le follicoliti batteriche.
L’approccio più indicato viene stabilito caso per caso dal medico specialista, sulla base di un’attenta valutazione clinica. Quando i sintomi si presentano in modo persistente o marcato, è consigliabile richiedere quanto prima un parere medico qualificato.
Mater Dei General Hospital sarà chiusa dal 1° agosto al 30 agosto per lavori di ristrutturazione.
Durante questo periodo sarà possibile prenotare visite ed esami in Paideia International Hospital.